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Divieto di denigrazione: la clausola spiegata
Una clausola di clausola di non denigrazioneUna clausola di non denigrazione (non-disparagement) impedisce a una parte di fare affermazioni dannose sull’altra, sia o no l’affermazione anche una violazione della riservatezza. Non è un bavaglio su una segnalazione di whistleblowing prevista dalla legge. Le clausole reciproche sono più facili da difendere di quelle unilaterali. Tieni il testo su calunnia e malafede, non su una recensione vera del lavoro.Altro nel glossario è la promessa di non fare dichiarazioni pubbliche dannose sull’altra parte, di solito dopo il lavoro, con eccezioni indicate.
Ultimo aggiornamento 28 ottobre 2026
Cosa fa la clausola «divieto di denigrazione»?
Una clausola di non-disparagement è la promessa di non fare dichiarazioni pubbliche dannose sull’altra parte. Sta accanto alla riservatezza e, per le persone fisiche, accanto alla diffamazione. In Inghilterra e Galles un’affermazione non è diffamatoria se non causa o non è suscettibile di causare un danno grave (Defamation Act 2013 s.1). Scriviamo un obbligo stretto post-termine, con un’eccezione di interesse pubblico.
Cosa vieta davvero il non-disparagement?
Indica gli atti: dichiarazioni pubbliche, recensioni, post sui social che denigrano l’attività, i responsabili o il lavoro dell’altra parte. Una clausola che vieta qualsiasi commento negativo, incluso uno vero a un regolatore, è la forma che viene contestata. Limitati alla denigrazione pubblica, non a un reclamo privato o a una segnalazione obbligatoria. Abbinala alla riservatezza così segreti e reputazione non finiscono in una sola frase.
Come convive con la legge sulla diffamazione?
Il Defamation Act 2013 s.1 impone una soglia di danno grave; per una società commerciale, quel danno deve essere una perdita finanziaria grave (s.1(2)). Verità, opinione onesta e pubblicazione su questione di interesse pubblico restano difese (ss.2–4). Una promessa di non-disparagement può comunque vincolare come clausola contrattuale anche dove un tweet non sarebbe diffamatorio. Non usarla per zittire una disclosure genuina di interesse pubblico. Scrivi l’eccezione.
Deve essere reciproca?
Sì, su un lavoro di servizi tra imprese. Un gag solo sul fornitore, con mano libera al cliente per il case study, è l’eccesso usuale. Obblighi reciproci, per un periodo indicato dopo la data di fine, sono lo scambio più pulito. Persone fisiche e società non sono lo stesso ricorrente ai sensi della s.1; mantieni il testo sulle parti, non su ogni dipendente per nome, salvo che sia il vero accordo.
Cosa va escluso?
Dichiarazioni richieste dalla legge, a un regolatore o a un tribunale; trattative riservate di transazione; recensioni oneste che enunciano fatti; disclosure di interesse pubblico. Una riga di non-disparagement in una transazione è comune. Un gag perpetuo mondiale su un lavoro freelance di tre settimane non lo è. Se le parole sembrano un vincolo, la separabilità non sempre le salva. Tieni il periodo breve e gli atti indicati per nome.
Esempio di formulazione
Esempio · redatto da noi
Per [12] mesi dopo la fine del presente accordo, nessuna delle parti farà una dichiarazione pubblica che denigrì l’attività o i responsabili dell’altra parte. La presente clausola non impedisce una dichiarazione richiesta dalla legge, fatta a un regolatore o a un tribunale, fatta nell’interesse pubblico, o una dichiarazione leale di fatto in un procedimento di controversia privata. La clausola è reciproca e sta accanto alla riservatezza; non limita un’azione in diffamazione.
In parole semplici
Per un anno dopo la fine, nessuna delle parti denigrerà pubblicamente l’attività o le persone dell’altra. Questo non impedisce una dichiarazione che la legge richiede, una segnalazione a un regolatore o a un tribunale, una disclosure di interesse pubblico, o un resoconto leale di fatti in una controversia privata. Entrambe danno la stessa promessa. I segreti restano coperti dalla riservatezza. La legge sulla diffamazione resta applicabile.
Cosa devi tenere d’occhio?
| Punto | Attenzione a | Punta a |
|---|---|---|
| Ambito | Qualsiasi commento negativo, inclusa una segnalazione vera a un regolatore. | Denigrazione pubblica dell’attività o dei responsabili, con eccezioni indicate. |
| Reciproco | Un gag solo sul fornitore mentre il cliente pubblica un case study. | Lo stesso obbligo su entrambe le parti, per un periodo indicato. |
| Tempo | Un obbligo perpetuo su un breve lavoro freelance. | Mesi dopo la data di fine, non per sempre. |
| Diffamazione | Una clausola che finge di sostituire il Defamation Act 2013 s.1. | Una promessa contrattuale accanto alla diffamazione, non al posto di essa. |
| Recensioni | Divieto di qualsiasi recensione, inclusa una basata su fatti. | Un’eccezione per dichiarazioni leali di fatto, e per l’interesse pubblico. |
Quali contratti la includono?
Lex include questa clausola, tra gli altri, in:
- Contratto con influencer
- Contratto di prestazione di servizi (contratto quadro di servizi (MSA)Un contratto quadro di servizi (MSA, master services agreement) stabilisce le condizioni legali di un rapporto continuativo, con ciascun progetto concordato poi in un capitolato separato.Altro nel glossario)
- Contratto di consulenza
Cosa dice la legge?
Un’affermazione non è diffamatoria se la sua pubblicazione non ha causato o non è suscettibile di causare un danno grave alla reputazione del ricorrente. Il danno alla reputazione di un ente che opera a scopo di lucro non è un danno grave se non ha causato o non è suscettibile di causare a quell’ente una perdita finanziaria grave.
Fonte: Defamation Act 2013, s.1Verificato il 3 novembre 2026In attesa di revisione legale
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Domande frequenti
Cosa significa una clausola di non-disparagement?
È la promessa di non fare dichiarazioni pubbliche dannose sull’altra parte, di solito per un periodo dopo il lavoro. È una clausola contrattuale. Non sostituisce la legge sulla diffamazione.
Cosa vieta davvero il non-disparagement?
Indica gli atti: dichiarazioni pubbliche, recensioni o post che denigrano l’attività, i responsabili o il lavoro dell’altra parte. Non usarla per bloccare una segnalazione obbligatoria a un regolatore o a un tribunale.
Come convive con la diffamazione?
Il Defamation Act 2013 s.1 richiede un danno grave (e una perdita finanziaria grave per una società commerciale). Una promessa di non-disparagement può comunque vincolare anche dove un’affermazione non sarebbe diffamatoria. Mantieni un’eccezione di interesse pubblico. Vedi ss.2–4 per verità, opinione onesta e interesse pubblico.
Una clausola di non-disparagement deve essere reciproca?
Sì, su un lavoro di servizi tra imprese. Un gag solo sul fornitore è l’eccesso usuale. Obblighi reciproci per un periodo indicato dopo la fine sono lo scambio più pulito.
Cosa escludere da una clausola di non-disparagement?
Dichiarazioni richieste dalla legge, segnalazioni a un regolatore o a un tribunale, disclosure di interesse pubblico, e dichiarazioni leali di fatto in un procedimento di controversia privata. Tieni il periodo breve e gli atti indicati per nome.
Fonti
- Defamation Act 2013, s.1Verificato il 3 novembre 2026In attesa di revisione legale
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Prevale la formulazione legaleUltima revisione 28 ottobre 2026In attesa di revisione legale